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Ho una forte passione per i film, l’animazione, il disegno, (e mille altre potremmo elencarne), e vorrei lavorare nel campo della computer grafica 3D, si ma da dove si inizia e che carriera potrei avere davanti a me ? Cosa farei poi effettivamente ogni giorno ? Quali sarebbero i miei compiti e come funziona in realtà la produzione ? Queste potrebbero essere alcune delle domande che ci si pone quando si pensa di fare carriera nel mercato della computer grafica 3D.

Cerchiamo di fare luce su alcune informazioni importanti andando per ordine. Ci sono diversi mercati nei quali si può lavorare, come per esempio i VFX (effetti speciali per il cinema), Film di animazione (i film Pixar/Disney per intenderci), Commercials (gli spot pubblicitari), Videogames, Architettura digitale, Stampa, VR/AR (realtà virtuale e realtà aumentata), Prototipazione/3D Printing, Comunicazione aziendale e molto altro, alcuni di questi mercati sono simili, altri molto diversi tra loro pur mantenendo alcune competenze di base. Come scegliere in che campo voler lavorare ? Beh dipende dalla passione che vi spinge a voler fare questa carriera. E poi un pò dipende dalla situazione di mercato, dal caso e da come vi muoverete, potrebbe capitare che prima di approdare al lavoro che sognate dovrete fare della “gavetta” in altri mercati magari meno interessanti per voi, ma tutto serve, tutto fà esperienza e curriculum, ovviamente è meglio mantenere un focus sul vostro punto di arrivo così da non fare un percorso troppo tortuoso, ma mai avere fretta di raggiungere in pochi passi il vostro scopo, la fretta può portare a inefficacia.

Prendiamo i mercati maggiormente legati ai nostri corsi, Visual Effects, Commercials, Videogames, Realtà Virtuale, Architettura digitale e Stampa. Ognuno di essi ha delle differenze ma tutti sono legati tra loro, molte delle competenze necessarie per poter lavorare in un mercato sono valide per un altro. Per fare un esempio, il rendering è rendering, (con dovute differenze a seconda delle necessità di produzione), quindi sapere come funziona un motore di resa, i suoi algoritmi, l’ottimizzazione, tecniche per raggiungere il fotorealismo e molto altro, saranno utili nei VFX, negli spot, nelle cinematiche animate per i videogames, nella realtà virtuale, nei rendering architettonici e nelle immagini pubblicitarie per la stampa. Semplice. Ma ovviamente non è così banale. Cambiano i workflow, (il flusso di come è organizzato il lavoro), cambiano le pipeline, (i software e i tools utilizzati), e cambiano alcune figure professionali.

Entriamo ancora più nel dettaglio pensando ai VFX. Ci sono diversi dipartimenti all’interno di ogni società, piccola o grande, con più o meno specializzazione a seconda della grandezza del team e della tipologia di progetti affrontati, ma in linea di principio possiamo avere i seguenti compiti da svolgere :

MODELLAZIONE —- TEXTURING / UV —- ANIMAZIONE / RIGGING —- LIGHTING / SHADING / RENDERING —- FX —- COMPOSITING —- SVILUPPO SOFTWARE

ognuna di queste però ha diverse figure al suo interno, per fare alcuni esempi (ogni volta che trovate scritto “TD” parliamo di direttori tecnici) :

Modellazione : Hard surface modeler, Sculpting modeler

Animazione / Rigging : Rigging TD, Animator, ecc. ecc.

Lighting / Shading / Rendering : Lighting TD, Shading TD, Shading artist, Lighting artist, Rendering TD, Render Wrangler, ecc. ecc.

FX : FX Artist, FX TD, Cloth TD, Grooming TD, ecc. ecc.

potremmo continuare per un bel pò, e poi alcune aziende hanno la propria suddivisione dei compiti con figure specifiche che magari non esistono in altre, derivazioni con piccole variazioni e figure che esistono solo per un determinato compito. Ci sono poi figure generiche come i 3D artist e i Generalist TD, non hanno un solo compito ma hanno competenze che spaziano tra i vari reparti.

Un ultimo appunto riguardo la possibile carriera futura. Ci sono diversi modi di lavorare, principalmente possiamo essere assunti da una società o lavorare come freelancer. Nel primo caso siamo dipendenti, con tutti i pro e i contro della situazione lavorativa, maggiore stabilità teorica (vista la situazione economica mondiale), maggiori privilegi, minore libertà, maggiore staticità. Con la carriera da freelancer invece avremo maggiore instabilità visto che non siamo protetti da nessuna società, lavoriamo in proprio per i vari clienti che troviamo, meno privilegi, maggiore libertà e un lavoro dinamico con diversi team, persone e compagnie. Scelte di vita basate sulle necessità e sul proprio modo di essere. Altro piccolo dettaglio è la possibilità di lavorare ON SITE o BY REMOTE, nel primo caso dovremo lavorare nella sede della società con la quale collaboriamo o che ci ha assunti, nel secondo caso lavoriamo da dove vogliamo, dal nostro ufficio personale che può trovarsi a casa, su una spiaggia o in cima ad una montagna, (basta farci arrivare in qualche modo una connessione veloce a internet), in questo modo però dovremo avere tutti i software e l’hardware necessario a poter svolgere i compiti assegnati dai nostri clienti e in taluni casi e su determinate produzioni non saremo scelti perchè alcuni progetti hanno termini di sicurezza, (prendiamo qualche film di Hollywood con budget milionario), che non permettono di muovere files e dati in luoghi che non siano quelli degli uffici della società a cui sono stati assegnati gli effetti.

Non sempre possiamo essere noi a scegliere modalità e compiti, e sicuramente ancora meno quando siamo agli inizi della carriera, ma questo non deve scoraggiarvi, fa tutto parte di un normale percorso di vita e di lavoro, il mercato è li fuori e anche qui sul web, non ha più confini, gli unici confini sono la vostra passione e il vostro impegno.

Tutto questo potrebbe generare confusione, potrebbero sorgere altre domande tipo : “Ok, e quindi quale tra questi compiti mi piacerebbe svolgere ?”, “Posso lavorare da casa ? o devo andare in giro per il mondo per poter lavorare ?” beh non c’è fretta per decidere, si può partire come “generalist/3D artist” per avere un buon bagaglio di informazioni, e poi specializzarsi in uno o più ambiti, o se si ha una forte passione per qualche tematica in particolare si può spingere a massima potenza su quella e iper-specializzarsi, si può cominciare come dipendendi e poi diventare freelancer e viceversa, (magari se non si è molto preparati all’inizio è meglio lavorare in un team on-site per poter crescere professionalmente). Noi siamo qui anche per questo, per ascoltarvi, darvi soluzioni e consigli, accompagnarvi in questo percorso per massimizzare i vostri investimenti in termini di tempo e denaro così da permettervi di arrivare al vostro scopo nel modo migliore. Come ci piace dire, artisti e TD che formano artisti e TD del futuro.

 

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